Martin Rua

02.03.2013 15:41

 

Amante del mondo alchemico e massone, Martin Rua, si è autoprodotto su Amazon. In poco più di due mesi, la sua ultima fatica "Il codice Baphomet", ha venduto più di 6000 copie e una casa editrice famosa, di cui ancora non sappiamo il nome, lo ha corteggiato. Martin Rua adesso sarà un autore edito a tutti gli effetti.

Conosciamo un pò del suo mondo.

 

- Ciao Martin, grazie di essere qui.

Grazie a te, è un piacere.


 

- Hai superato le 4000 copie vendute con codice Baphomet, è una bella siringata di autostima, no?

Be’, a dire il vero al momento sono a 6000 copie vendute in due mesi e... sì, è una bella soddisfazione per un autore che si è completamente autoprodotto.


 

- La scelta della autopubblicazione non è stata facile. Raccontaci qualche no eclatante delle case editrici a cui avevi proposto i tuoi romanzi.

I no principali, in verità, li ho avuto per i primi due romanzi, L’Ombra d’Argento e La Luna di Sabbia. In particolare quest’ultimo ho cercato di proporlo a più case editrici ricevendo non rifiuti manifesti, ma semplice silenzio. Ecco, questo è quello che fa più male, perché le grandi case editrici spesso t’ignorano semplicemente. Salvo poi pentirsi...


 

- Pensi che rimarrai un autore in autopubblicazione, come per esempio Suzanne Collins, o potresti cedere al filo di qualche casa editrice?

Se le cose andassero sempre come stanno andando per Il Codice Baphomet, potrei decidere di restare auto-pubblicato. Anche Amanda Hocking all’inizio ha rifiutato proposte allettanti di case editrici, ma poi ha ceduto anche lei. E si badi , se scrivi in inglese il pubblico che puoi raggiungere è grande. La questione è semplice: anche in Italia, adesso, con gli e-book puoi raggiungere un pubblico vasto e, se il tuo libro “tira”, guadagnare discretamente; con un’importante casa editrice il pubblico che raggiungi può diventare vastissimo. Inoltre le case editrici, quando investono seriamente su un autore, abbinano tutta una serie di attività collaterali che, francamente, io da solo non riuscirei a fare. Quindi... sì, penso che accetterei di pubblicare con una casa editrice.


 

- Qualche consiglio per scegliere la piattaforma giusta su cui autopubbllicare?

Mah, io ne ho provate solo due. Non so se in questa sede è il caso di parlar male di quella con la quale non mi sono trovato bene, quindi mi limiterò a parlare dell’esperienza positiva con l’altra, cioè Amazon. La pubblicazione è facilissima, la gestione è totale, i pagamenti sono velocissimi e puntuali e c’è un buon servizio clienti. Io la consiglio.


 

- Visto che sei un selfmade man, hai fatto tutto da solo, sei dell'opinione che un libro possa avere il giusto spazio anche al di fuori dei canonici, e ancora rilevanti in Italia, canali editoriali?

C‘è ancora un po’ di ritrosia in Italia. Noi siamo sempre un po’ refrattari a certi cambiamenti. Lo vedo anche dai miei amici che, pur essendo giovani, mi chiedono quando troveranno i miei libri in libreria, come se non riuscissero a concepire un libro letto su un e-reader o un tablet. Detto questo, però, io credo che piano piano si stia imponendo un modo alternativo di offrire il prodotto “libro” che non potrà più essere ignorato.


 

- Bene... ora sicuramente (forse) ci svelerai cosa hai rinchiuso nel tuo Baphomet. Che ne pensi della “storia” del Papa Silvestro II che si dice ne avesse uno?

Il mio Baphomet non è né un automa – come pare fosse quello di Papa Silvestro II – né l’immagine di un caprone. Nel romanzo è un idolo, è vero, una testa dalle fattezze orrende per la quale mi sono ispirato a disegni e descrizioni di Fulcanelli, ma che non ha altro potere che quello di contenere un’entità sovrannaturale, un... genio creato dai poteri psichici dei maghi caldei. Questo genio, nel romanzo, è ispirato al Guardiano della Soglia di Zanoni di Edward Bulwer Lytton. Un omaggio che ho voluto fare a questo straordinario racconto esoterico.


 

- Adesso che sei conosciuto in rete si è fatta sentire qualche casa editrice?

Sì, ho avuto alcune proposte interessanti. Ma la cosa è ancora top secret...


 

- La tua trilogia finisce con “il codice Baphomet”, oppure il protagonista avrà nuove avventure?

Sai, il protagonista è una versione avventurosa di me (del resto ha il mio stesso nome e parla in prima persona), quindi credo che ritornerà in azione, magari non da protagonista assoluto. Voglio dare più spazio ad altri personaggi.


 

- Così ti definisci nel tuo blog personale: “Scrittore di eso-thriller, esoterista, membro di società iniziatiche in Italia e all'estero”, raccontaci qualcos'altro di te.

Membro di società iniziatiche in Italia e all’estero” era ciò che diceva di sé quello che considero il mio Maestro, lo studioso, pittore, storico dell’arte Mario Buonoconto, scomparso ormai dieci anni fa. Mario Buonoconto era 33° grado della Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato. Io sono un po’ più giovane. A voi le conclusioni.


 

- Spesso quando si scrive un romanzo si cerca di celare delle piccole verità a cui l'autore stesso crede, dentro le pagine. Queste verità possono essere destabilizzanti per i lettori, come lo è stato per le “personali” verità di Dan Brown. Tu che verità hai usato nei tuoi libri?

Io ho un’idea ben precisa di esoterismo ed ermetismo. Ad esempio, considero fondamentale per comprendere il sostrato esoterico della Massoneria, comprendere il senso dell’alchimia, che per me è una disciplina da laboratorio, supportata dall’apparato teorico-spirituale che va sotto il nome di Corpus Hermeticum. Il mio protagonista è massone e appassionato di alchimia e ha un laboratorio in casa. Ho cercato di far passare il messaggio che non può essere ignorato questo bagaglio di conoscenze se si vuol comprendere il sistema simbolico massonico.


 

- A cosa non rinunceresti mai per scrivere un libro? Il tuo pc, un momento di relax, una preghiera, una musica di sottofondo, cosa?

Io mangio come un templare, quindi non rinuncerei ad una buona trattoria. Magari sul mare...


 

- Ci lasci con una frase preferita... anche dei tuoi libri.

C’è una frase che mi accompagna da anni. Una frase un po’ banale, ma che mi ha spesso dato la forza per portare avanti ciò in cui credevo. È tratta da L’Alchimista (guarda caso) di Paulo Coelho: Quando desideri qualcosa, tutto l’universo trama affinché tu possa realizzarla.

-Grazie del tuo tempo... in bocca al lupo inchiostrato!!!

Grazie a voi e come dice un mio caro amico (che il povero lupo non vuole farlo morire): che gli venga il mal di denti!

 

 

Sarah


 


 


 

Scrittrice per ArteMuse Editore

D & M Gruppo editoriale

L'intervista

04.04.2013 10:53
Dietro la scia del successo di "What's left of me", che in Italia conosciamo come "Hybrid", Kat Zhang si dedica alla stesura dell'intera trilogia. Kat è giovanissima e ha iniziato a scrivere fin dalla tenera età.  Ha sentito, dice, di dover scrivere qualcosa che potesse rispecchiare il...
<< 1 | 2 | 3 | 4 | 5 >>