Lola

08.08.2012 15:01

 

Andrea Guano

Tre racconti, tre momenti che potrebbero appartenere al vissuto di un unico uomo.

I racconti sono cinici, spinti, ironici, non per niente puliti e romantici, rasentano la morbosità e denunciano la follia del disadattato.

Paranoico e virtuosamente reale, è così che definirei il modo di scrivere di Andrea Guano.

In ogni racconto l'uomo trova appiglio per la propria solitudine nelle fessure delle vite degli altri e nella propria visione paranoide della quotidianeità.

Oggi Marilyn, si intende Monroe, nelle forme del manichino, è la donna che amo e con la quale discuto del mio futuro; oggi l'affetto più grande che ho è quello della mia piccola capra Ness; oggi schiacciato dalla mia grama vita mi buttano in carcere e sono felice.

E' il paradosso della vita al margine, che noi mentre camminiamo a testa alta dimentichiamo. Riflettiamo dunque attraverso queste righe sulla probabilità che tra di noi ci possa essere qualcuno che vive da disinserito nella società.

I personaggi maschili di Andrea G. sono uomini vili, meschini, senza spina dorsale che affrontano la vita comunque, che si creano le loro verità.

Cosa c'è di peggio che vivere a quel modo? Nulla, diremmo istintivamente. Eppure, forse, il peggio è nel contorno che si sviluppa accanto ai protagonisti: mancanza di affetto, solitudine, rabbia, volgarità, pregiudizio, meschinità, bugie, puerilità. Mali dell'essere.

La cosa più bella che lo scrittore riesce a donare è farci capire come un cambiamento nella vita di queste persone, come per esempio il carcere, che per noi "normali" potrebbe risultare orribile, per loro diventa motivo di inserimento e speranza per il futuro.

Ho letto il libro con una certa diffidenza, poichè pensavo non mi appartenesse questo stralcio di stroria e invece poi ho sentito come il bisogno di comprendere, di avere chiarezza.

L'ultimo racconto, Lola, quello a cui l'autore dice di essere più affezionato è il racconto della speranza. Le ultime righe chiudono il cerchio delle volontà dell'autore, uscire dalla alienazione mentale come bisogno primario.

Libertà.

Ogni personaggio è in cerca della propria libertà e la rincorre in ogni momento inusuale della propria vita.

E' un libro fuori dagli schemi, non ci sono storie d'amore "canoniche", non ci sono affetti "affettati" dalle gioie di una famiglia unita, ci sono solo nude primordiali priorità.

(I difetti di scrittura, la scrittura infima e alcuni errori possono essere facilmente superati con una più attenta lettura per una seconda edizione.)

Buona Lettura

S.

 

 

Scrittrice per ArteMuse Editore

D & M Gruppo editoriale

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