Le profezie dei MAYA

03.05.2012 18:49

 

Con i tempi che corrono questo libro, che ho ricevuto come regalo di compleanno nel 1996, è fortemente attuale.

Oggi si sente parlare della "fine del mondo", "cambio dei poli", "calendario Maya" e bla bla bla, un meccanismo linguistico che nei più innesca una reazione di incredulità. Tutto somiglia un pò al Millennium bag e al "mille non più mille", ma quale è la verità?

Ciò non è dato sapere e potremo constatarlo solo dopo il 21 Dicembre 2012.

Intanto ricordo perfettamente che la lettura di questo libro mi ha fatto amare la cultura Maya e mi ha provocato una valanga di dubbi e domande epiche.

La bellezza del libro sta nella capacità degli autori, A. G. Gilbert e M.M. Cotterell, di spiegare semplicemente i segreti della civiltà Maya non tralasciando mai la dovizia e l'aspetto astronomico scientifico. La prima sensazione è : cavolo...come mai noi che siamo così evoluti non siamo già arrivati manco su Marte mentre i Maya facevano calcoli astronomici di millenni senza l'aiuto di strumenti tecnicamente avanzati?

Tra le tante cose segnalo che per gli autori qualcosa succederà ma il 22 e non il 21 dicembre 2012.

Lo consiglio perchè più che una storia romanzata è un saggio su una ricerca e anche per la presenza di appendici veramente intuitive e semplici.

"Man mano che si avvicina l'anno fatale, il 2012 che secondo la profezia degli antichi maya dovrebbe segnare la fine della nostra era, non si possono non nutrire apprensioni sul futuro della nostra terra. L'inizio dell'ultima era dei maya è coinciso con la nascita di Venere, la stella di Quetzalcoatl, il 12 maggio del 3114 a.C. L'ultimo giorno di questa era, il 22 dicembre del 2012, risultano ancora in evidenza le connessioni cosmiche tra Venere, il sole, le Pleiadi e Orione. Infatti così come Venere è "nata" nella prima data indicata, quando la sua levata poco prima dell'alba è stata annunciata dalle Pleiadi allo zenit, ora "muore"simbolicamente. Il programma SKYGLOBE rivela che poco prima del tramonto del sole del 22 dicembre del 2012, e nello stesso momento le Pleiadi si leveranno a est. Così, mentre il sole tramonta, Orione sorge, forse indicando l'inizio di un nuovo ciclo di precessione e quindi segnando simbolicamente la nascita di una nuova era del mondo. Quale sarà materialmente per noi il significato di questo in termini di geologia terrestre, possiamo soltanto immaginarlo... e potrebbe interessare il continente perduto".

(pagg. 247,248)

Ed. Corbaccio, 1996

 

 

 

Scrittrice per ArteMuse Editore

D & M Gruppo editoriale

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