Il sesso delle ciliegie

11.12.2012 18:04

Jeanette Winterson

"L'amore è quella cosa crudele che ci trascina di colpo alle porte del Paradiso solo per ricordarci che sono sbarrate per sempre"

Rileggere questo libro è stato una nuova scoperta. Mi ha lasciato un senso di speranza nella ciclicità del mondo.

J. Winterson è visionaria almeno quanto lo sono Borges e Collodi, e tenta in questa sua opera di creare una fiaba "vera", come se alla fine fossimo costretti a credere a tutto ciò che lei immagina.

Fare un sunto, accennare la trama o scrivere un postilla sarebbe come svelare tutto il libro, che va letto e sviscerato.  A tratti sono tornata indietro, a rileggere, credendo di aver perso qualcosa, ma poi ho capito che dovevo solo andare avanti fino alla fine.

Secondo alcuni è solo la storiella bizzarra di una madre strana e del figlio adottivo di cui è innammorata.

E' molto di più. E' una storia politicamente scorretta, grottesca, non fine, dove le donne sputano, quando sono carine, e gli uomini viaggiano, quando non hanno di meglio da fare tra loro.

E' un sogno, una intera allucinazione.

E' un libro intriso del senso del viaggio, dell'andare e del tornare, del coraggio di non voltarsi indietro: Se qualcuno mi pensa, sono ancora libero di andare e venire, dice Jordan, il protagonista. Se l'uomo trova il suo limite nelle fattezze umane, in soccorso avrà sempre la fantasia, il viaggio più bello.

La Winterson scardina il senso del tempo a cui siamo abituati.

Viviamo scandendo il presente, il passato e il futuro. E se invece esistesse solo un tempo? Il presente. Se gli uomini vivessero una vita infinita? La nostra esistenza è realmente fatta di infinite esistenze che si tengono per mano come bambole ritagliate su un foglio anche se, a differenza delle bambole, sono infinite.

Il senso del libro è nella speranza, nella possiblità che in una vita o nell'altra avremo il ruolo corretto e potremo amare: mentre siamo sulla terra coi nostri abiti di piombo, avvertiamo la presenza della persona amata; non è lontana, ma lo è abbastanza perchè non ci sia possibile toccarla.

Non ci sono ruoli precostituiti. Nel presente più lontano potremo incontrare l'amore, quello che ci portiamo dietro in ricordi di una vita lontana che riaffiorano tramite sensazioni, odori, visioni, ricordi, sogni. Forse amiamo veramente solo una persona e siamo condannati a viverle accanto in tutte le nostre vite. In una, o in tutte, non si sa, ci sarà dato di poterla avere e riconoscerla.

"E' meglio ignorare che esplorare l'amore perchè è più facile scoprire le tracce di una bernacla che cercare di seguire le vie del cuore"

Non aspettatevi un libro d'amore, perchè Jeanette Winterson scrive d'amore attraverso tutto il resto.

Buona Lettura

S.

 

Scrittrice per ArteMuse Editore

D & M Gruppo editoriale

L'intervista

05.11.2012 16:35
Vincitore del premio "Io scrittore" con il libro "Nebbie", ospito oggi, Silvio Donà. Il suo amore per la scrittura si legge tra le sue righe e trasuda dalle sue risposte alla mie breve intervista. Spero sarete lieti di conoscerlo un pò meglio. - Perché hai scelto una "figura" così...
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