Fortuna. Il buco delle vite

10.06.2013 19:24
 

Jolanda Buccella

Oggi vi presento la recensione di una collaboratrice di SulleParole, Janette Sandoval, studentessa di lettere moderne che potete contattare all'indirizzo mail follettinasimpatica@gmail.com.

La sua è una recensione scrupolosissima.

Buona Lettura

 

Ho scoperto questo romanzo perché una mia amica una sera mi ha invitata a una presentazione a cui ha partecipato la sua autrice, non avevo proprio molta voglia di andarci perché di solito le presentazioni letterarie sono piuttosto noiose, invece l’ultima cosa che ho provato ascoltando Jolanda Buccella mentre parlava della sua Fortuna è stata la noia.

Il suo modo di parlare mi ha conquistata, attraverso il racconto di come è nato il suo romanzo ho avuto la sensazione di fare un viaggio bellissimo dal quale non volevo più fare ritorno, alla fine della serata mi sono avvicinata a lei, le ho fatto i complimenti e ho preso il suo libro.

Ho cominciato a leggerlo la sera stessa che l’ho acquistato e da quel momento in poi non me ne sono più separata fino a quando sono arrivata alla fine. La protagonista della storia si chiama J. ed è una ragazzina disabile affetta da spina bifida, una grave malattia neurologica, che tutti nel piccolo paese in cui è nata hanno soprannominato il buco della vita. Fin da bambina la piccola J. deve combattere contro l’ignoranza della gente che la considera figlia del demonio e l’indifferenza della madre Anita, una donna tormentata dai rimpianti perché ha dovuto rinunciare a tutti i suoi sogni giovanili per badare alla figlioletta malata. Perciò se J. non avesse avuto il calore dell’affetto dell’ amata nonna paterna, la vedova Umberta Prima Rizzutelli, donna forte e spregiudicata, non avrebbe avuto molti momenti felici da ricordare della sua infanzia. Nonna e nipote vivono un rapporto di estrema complicità fino a quando l’anziana donna si ammala e muore, lasciando la povera ragazzina in una grandissima disperazione. La scomparsa improvvisa della nonna è un colpo troppo duro per la giovane che si lascia trascinare nel tunnel dei disordini alimentari. J. trova la forza per reagire soltanto quando ormai è una donna adulta e si rende conto che sta sprecando la sua vita, allora decide di lasciare per sempre il piccolo paese di una sperduta provincia del sud dell’Italia per andare a vivere in una grande città. Parte per Roma con la speranza di poter ricominciare una nuova vita ma le cose non vanno bene, dopo un po’ di giorni si ritrova a vagare per le strade della capitale e soltanto l’incontro con un barbone di nome Benny le dà l’opportunità di scampare a un destino tragico. Così J. diventa Piccoletta la barbona e trascorre dieci anni lottando per riuscire a sopravvivere tra le mille miserie che regala la strada. Ormai è quasi allo stremo delle sue forze quando incontra Nadir, un misterioso pediatra ruandese, che decide di aiutarla a uscire dal vicolo cieco in cui si è cacciata. Con il trascorre del tempo il rapporto tra l’uomo e la donna avrà un’evoluzione radicale e Piccoletta riuscirà persino a trovare la forza per rinascere ancora una volta nei panni più maturi di Fortuna.

Molto spesso leggendo questo romanzo mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi, mi è stato particolarmente difficile trattenere l’emozioni in alcuni passi perché l’autrice ha una scrittura estremamente emozionale, riesce a descrivere in modo magistrale tutte le emozioni che la protagonista vive nelle diverse fasi della sua esistenza, ma Fortuna non è l’unico personaggio ben riuscito della storia, ogni personaggio dalla tenera nonna Umberta, all’algida e distaccata Anita hanno qualcosa da raccontare ed è quasi inevitabile amarli o odiarli a seconda del ruolo che giocano nella narrazione. Ogni pagina di Fortuna è capace di regalarti delle emozioni inaspettate.

È un romanzo che non smetteresti mai di leggere, ti tiene incollata fino a quando non scopri come va a finire.

Jolanda Buccella dimostra di avere davvero un grande talento per la scrittura, non vedo l’ora di leggere un suo nuovo romanzo, sperando che possa essere pubblicato da una casa editrice che le permetta di essere più conosciuta a livello nazionale da tutti i lettori che sognano di leggere storie originali e piene di sentimento come Fortuna, il buco delle vite.

 

Fortuna, il buco delle vite edito da Ciesse edizioni collana green giugno 2012 codice ISBN libro 978 88 6660 0442 codice ISBN e-book 978 88 6600459 inoltre sul sito della casa editrice www.ciessedizioni.it sono disponibili le prime venti pagine da leggere!

Scrittrice per ArteMuse Editore

D & M Gruppo editoriale

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